il migliore amico della sposa
sto parlando dell'abito, cos'avevate capito?
croce e delizia di ogni sposa, è sicuramente la scelta dell'abito giusto. ma come fare a scegliere tra mille opzioni, modelli e prezzi? non è mica facile! abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con giovanni, titolare di amigoni sposa a presezzo, negozio e atelier storico, che da anni veste con cura e passione le spose più belle.
se posso riassumere tutto in una frase "un buon professionista deve sapervi consigliare quale taglio vi
valorizza di più già dopo averne provati un paio e deve essere un po'
drastico se serve nello sconsigliarvi ciò che non
vi veste bene." e giovanni, questo lo sa fare molto bene.
iniziamo con le domande difficili, quali saranno le tendenze per l'abito da sposa, nel prossimo futuro?
partiamo dal presupposto che le tendenze della moda sposa sono sempre
subordinate a vari fattori: la propria fisicità, il gusto personale e il
buongusto nel vestire. le mode vengo spesso "fatte" dagli stilisti, o
meglio da quello che le riviste e i mezzi
di informazione pubblicano ad inizio anno. le mode inoltre sono
cicliche. nessuno avrebbe pensato che sarebbe tornato il modello con
taglio in vita e tantomeno si poteva credere che sarebbero ritornate in
voga le balze. invece quest'anno è stato un anno in
cui questi due particolari sono stati riproposti e molto graditi. ovviamente quando si parla di un "ritorno di stile" è ingannevole
pensare che per seguire la moda basti ripescare dal cassetto gli abiti
anni 60... i ritorni di stile sono sempre delle rivisitazioni
in chiave contemporanea di una particolare tendenza del passato. per
l'anno che verrà è probabile che si cercherà di semplificare un po' lo
stile corrente, con abiti più puliti ed eleganti ma pur sempre
raffinati. ovviamente ogni stilista e ogni casa seguiranno
le proprie inclinazioni personali e commerciali. una cosa che
probailmente vedremo nell'anno che verrà sarà una maggiore possibilità
di scelta per le spose nel ventaglio degli abiti un po' più scuri, cioè
un crema, un nocciola, un avorio scuro.
quanto tempo prima del matrimonio suggerisci di iniziare a scegliere l'abito?
ho notato, soprattutto per l'anno 2019, che alcune spose sono arrivate
tre o quattro mesi prima del matrimonio in atelier. ovviamente gli ho
fatto presente che erano in ritardo ma molte mi hanno risposto che non
volevano nulla di eccessivamente elaborato e
davano per scontato di trovare qualcosa facilmente. io consiglio
vivamente di fare l'acquisto almeno sette o otto mesi prima, e vi vado a
spiegare i motivi
1 le cose fatte alla svelta sono sempre quelle che creano problemi
mentre le cose fatte con calma possono affrontare intoppi e variabili
senza panico.
2 i tempi tecnici non dipendono dalla artificiosità dell'abito. nel
caso di un abito che debba essere ordinato da una ditta esterna i tempi
di consegna spesso si aggirano sui quattro mesi (tre se è disponibile
l'opzione urgenza, che comunque spesso ha un costo). inutile spiegare che se una grande ditta ha determinate tempistiche, a
differenza magari di un artigiano, non vi fa il favore di mandarvelo in
due mesi. nel caso di una sartoria questo problema non si pone ma
ricordate che lavorare veloce non è mai lavorare
bene (anche la sartoria può dover avere tempi di attesa per ordinare
pizzi e tessuti).
3 considerato che il cliente che ha fretta è sempre il cliente migliore,
onde eviatre una inutile spesa o maggiorazione è anche semplicemente
una questione economica. soprattutto se si è in cerca di un outlet è
intuitivo che più tempo si ha per vedere le offerte,
più è facile che capiti di trovare una abito che piace.
4 ricordate che oltre all'abito avete scarpe, acconciatura ed accessori. anche quelli richiedono tempo.
curiosando in giro, si scopre che il range di prezzi è molto vario, si
va dal super economico ad abiti che costano come automobili, come
spieghi queste differenze?
il prezzo dell'abito dipende spesso dal valore intrinseco dell'oggetto,
da cosa si vuole, da chi ve lo vende, da dove lo acquistate.
il valore intrinseco è, per definirlo con molta semplicità, il costo del
tessuto e della manifattura, dallo studio del modello all'ultima
cucitura fatta. ovviamente la differenza di materiali, lo studio
dell'abito, la cura nella realizzazione possono far variare
di molto il prezzo dell'abito. anche il luogo di fabbricazione,
produzione dei materiali o dell'assemblaggio hanno un ruolo importante. un abito fatto con tessuti cinesi e assemblato in cina costerà molto
meno di un suo gemello fatto in italia. questo non
vuol dire a prescindere che ciò che è fatto all'estero sia peggiore di
un made in italy. spesso ci sono prodotti di ditte italiane che hanno
sede all'estero o di ditte completamente straniere che sono di altissimo
livello. al contrario si possono trovare abiti
completmente made in italy carenti nella cura dei particolari e della
qualità. vale insomma il vecchio detto : "non è tutto oro quello che
luccica".
é ovvio che una ferrari costa di più di una panda. non ci sono dubbi
che la qualità si paghi e credo che su questo non ci siano da dare molte
spiegazioni.
perchè il valore dovrebbe variare da chi ve lo vende? perchè a seconda
dell'atelier avete servizi diversi e trattamenti diversi. suppongo che
per quanto bello, nessuno gradirebbe fare un acquisto di una abito da
sposa provandolo in un garage poco illuminato
e con aria viziata, consegnato senza aver fatto le misure, non stirato e
magari in un antiestetico sacco nero in plastica. molto più gradevole è
entrare in una atelier ben illuminato, con un buon profumo di pulito,
magari con un giardino curato e pieno di
fiori. provare l'abito in un camerino usufruendo dei consigli di una
sarta esperta che ve lo sistema in modo che calzi a pennello.
anche la location quindi è una variabile. ovviamente un negozio nella
più prestigiosa via di milano potrebbe offrirvi lo stesso prodotto che
trovate nella più lontana periferia (anche se nel primo per ragioni di
mercato troverete principalmente marche molto
care) ad un prezzo decisamente più alto.
un altro importantissimo fattore è la marca o la firma. partiamo dal
presupposto che qui ognuno ha il suo punto di vista... alcune firme
creano prodotti di prezzo elevato, si ricavano quella nicchia di mercato
tramite marketing e pubblicità (vendo poco ma caro). altri invece hanno prezzi più accessibili ma tendono a puntare su un
numero di vendite più alto.
in definitiva Il valore intrinseco è qualcosa che pone solo delle basi
ma su cui poi si costruisce tutto il resto. abiti da cifre anche
impensabili sono quasi pezzi unici da collezionisti, che solo pochi si
possono permettere e che forse ancora meno persone
possono apprezzare. vi faccio un paragone con delle bottiglie di vino. se siete degli intenditori o siete dei somelier di alto livello (e avete
le possibilità) potreste acquistare ed apprezzare una bottiglia da
diecimila euro. ma se siete dei bevitori occasionali
forse la spesa è eccessiva se rapportata alla vostra capacità di
degustazione.
ad ogni corpo un taglio differente di abito, potresti farci qualche esempio?
i tagli sono l'essenza dell'abito da sposa. questo perchè siamo diversi
uno dall'altro, nella struttura fisica, nello stile di vita che la
influenza, nei gusti, nel portamento, nel sentirsi a proprio agio con
uno o l'altro capo.
un taglio sirena è un abito che mette in mostra le forme, serio, elegante, è l'abito elegante per eccellenza. é un capo che punta su farsi vedere, sull'essere appariscente e sensuale, bisogna saperlo portatre. se si ha la tendenza ad essere timidi ed introversi, oppure se la propria fisicità non lo permette è un abito da evitare, puntando magari su abiti più romantici e sbarazzini.
un taglio in vita è per esempio un capo di questo genere: ha una
migliore visibilità, valorizza la vita e nasconde il fianco. non è uno
di quelli che slancia moltissimo ma ha una infinità di variabili. personalmente è quello che apprezzo di più.
un taglio redingot invece slancia pur senza fasciare e mantiene una certa compostezza ed eleganza. non da grandi problemi di vestibilità e si adatta ad ogni età.
l'argomento "taglio" è comunque complesso e molto sogettivo. a mio parere un buon professionista deve sapervi consigliare quale taglio vi valorizza di più già dopo averne provati un paio e deve essere un po' drastico se serve nello sconsigliarvi ciò che non vi veste bene.
e dopo il matrimonio?
anche qui la soggettività la fa da padrone. l'abito può avere un valore
affettivo e si decide di tenerlo. in questo caso consiglerei di lavarlo e
sistemarlo prima di metterlo nell'armadio. può anche essere che invece
lo si voglia vendere per ammortizzare le
spese del matrimonio. anche in questo caso consiglerei di sistemarlo in
modo da presentarlo bene e di affidarlo a dei negozi specializzati
oppure proporlo sul web. non pensiate di ricavarci nemmeno la metà di
quello che avete speso purtroppo. delle due scelte
ognuna esclude l'altra. non si può tenere in aramadio un abito per
dieci anni e poi pensare di venderlo. un abito non è un'auto d'epoca,
non acquisterà mai un valore dato dalla sua storicità ( a meno che sia
stato indossato da un personaggio famoso in una
occasione importante).
una valida e apprezzabile alternativa è quella di regalarlo a chi ne ha
più bisogno. io personalmente ho mandato in missione degli abiti che
avevo in atelier. forse all'inizio piange un po' il cuore ma è una
scelta che fa onore. se pensate poi che tra 20 anni
lo avrete dimenticato in garage dove vi da fastidio, la gioia personale
di averlo donato da secondo me un appagamento molto maggiore.
é una scelta personale che ognuno però deve sentire..
amigoni sposa lo trovate a presezzo (bg)
oltre agli abiti da sposa potranno proporvi una vasta scelta di abiti da sposo e da cerimonia, per le damigelle e gli invitati, oltre agli accessori.
amigonisposa.com
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